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eugeniolevi

10 maggio 2008
letteratura
Cronache di un Mondo Perfetto\7

Era lunga la strada per tornare alla civiltà. In fondo il mondo perfetto si riconosce anche da questo: quando entri in ribellione con lui per qualche oscuro motivo legato al tuo stato d'animo vieni messo in isolamento. E la solitudine e il sole del deserto ti riportano nel giro di pochi giorni al conformismo.

E' questa la strada su cui sono ormai da giorni incamminato. Pronto per ritornare alla civiltà. Ma è molto più faticoso di come immaginassi. Sono più le volte in cui mi fermo ad osservare un dettaglio insignificante del panorama piuttosto che quelle in cui avanzo a passo spedito verso la città.

E poi c'è questa strana sensazione. Quella di essere irrimediabilmente minoranza. Di parlare ma non essere del tutto capiti. L'oggetto misterioso. Un'impressione forse sbagliata, ma molto reale. Quando davanti a te l'ultima sigaretta si spegne, e le facce ritornano nel mondo senza aver fatto i conti che con se stesse. Mi ci metto anche io, non c'è dubbio, non c'è dubbio. "I came for you, for you, I came for you", canta Bruce Springsteen in radio. Las Vegas, sto arrivando!



Non c'è niente da fare. Più va avanti e più questo libro sprofonda in riflessioni incomprensibili. Ancora non sono riuscito a capire in cosa starebbe la perfezione di questo mondo. Aiutatemi voi...




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18 aprile 2008
letteratura
Cronache di un mondo perfetto\5

E' appena passato un periodo in cui arrivavo talmente stanco la sera che non riuscivo a leggere nemmeno qualche pagina del libro che ormai da qualche mese sosta sul mio comodino: Le Cronache del Mondo Perfetto, trovato nel bagno della Facoltà di Economia. E tutto questo a causa delle elezioni (non le lezioni, ma le elezioni). Adesso ho potuto proseguire:

- Buddy, fratello. Cosa pensi della vita?
- Lo sai cosa penso della vita. E' la prima domanda che mi hai fatto quando ci siamo conosciuti.
- Ma forse avevi cambiato idea.
- Se la cambiavo te l'avrei detto, o l'avrei scritto sul mio blog.
- Hai ragione. Questo sole deve aver offuscato la mia mente: la     punizione che mi hanno inflitto e' veramente molto dolorosa. Anche se mi sta venendo una bella tintarella.
- Tu sei pericoloso, fratello. A volte dici cose che per gli altri sono senza senso. Ma per fortuna ci sono qua io.
- Buddy, e' tempo di tornare in citta'. Let's go.


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permalink | inviato da eugenio il 18/4/2008 alle 12:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
3 febbraio 2008
letteratura
Cronache di un mondo perfetto\4
Per la puntata precedente.

Carissimi, io sarò la vostra guida nel mondo perfetto. Vi farò capire com'è possibile che si sia arrivati ad un mondo perfetto. Non è stato per niente semplice, c'è da dirlo. Ehi cara, sì, puoi buttare la pasta (..........bzzzzzzzzzzz,bzzzzzzzz.......aaaahhhhhhhh, una zanzara! muori, muori.............clap, clap........ aspetta, aspetta, ecco la pistola. ma è carica? certo che sì.............bang..........ecco, sei morta, brutta stronza di una zanzara. così la smetterai di pungermi.). Ma sto divagando. Io in realtà vi devo spiegare com'è stato possibile che l'utopia delle utopie, quello che Platone con la sua Atlantide, Tommaso Moro con la sua Utopia e i pirati della Libertalia avevano solo sognato, si sia poi realizzata. E noi non spariremo nelle profondità degli oceani e non siamo solo il frutto della mente di qualche filosofo o di qualche fanatico religioso. Noi non abbiamo avuto bisogno della discesa di qualche messia. Noi.... Ah, è pronto, cara? Hai già scolato la pasta? Bé, arrivo, che sennò si fredda.




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permalink | inviato da eugenio il 3/2/2008 alle 20:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
25 gennaio 2008
Cronache di oggi

Oggi è successa una cosa strana. Le pagine del libro si sono un po' scolorite, e le prime, quelle che già avevo letto, sono scomparse. Nessuno le ha strappate via: sono semplicemente scomparse senza traccia.

C'è il sole oggi. Fa freddo.



ven, 25 gen alle 8.50

Cielo: Cielo sereno

Temperatura: 0,0 °C

Umidità relativa: 86%  

Vento: Calma

Pressione: 1030,00 mb

Visibilità: 7000 m

Alba: 7.31

Tramonto: 17.17




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22 gennaio 2008
Cronache di un mondo perfetto\3
Per la puntata precedente, seguire il link. Questo è il pezzo che ho letto ieri sera:

No, non ci cacceranno, baby. Rimarremo qua. Non ci faremo spaventare da chi non ha la forza per capire; qua siamo nati, questa è la nostra vita. Non ce la faremo portare via. Vogliono invadere la nostra casa, costringerci a fuggire e correre via come lupi rabbiosi nella notte. Al di fuori di ogni regola, loro hanno deciso.
Perché lo fanno, mi chiedi? Forse non ci vogliono, forse ci vogliono profughi, forse non vogliono farci vivere la nostra vita. Vogliono ridurci a zero, questo è. Ma non ti preoccupare, vinceremo anche questa. Scacceremo chi vuole cacciare, accoglieremo chi vuole capire. No, non piangere, non coprirti la faccia con le mani, non è mai detta l'ultima parola. Dici che questo non ti pare un mondo perfetto, baby? Ci vuole sempre un ultimo sforzo.


Finita la lettura. mi è venuto in mente questo.

P.s. dovete comprare assolutamente l'almanacco dei 30 anni di Ken Parker. Se siete rapidi lo trovate ancora dal giornalaio.


22 dicembre 2007
Cronache di un mondo perfetto/2

Ieri ho iniziato a leggere le cronache di un mondo perfetto. Il primo capitolo si chiama Il ritorno. Non sono veramente riuscito a capire cosa avrebbe di perfetto un mondo del genere, ma per adesso sto ancora alla prima pagina, quindi è presto per i giudizi. Comunque ve lo trascrivo, perché un’opera che viene dal futuro, e per di più da un futuro perfetto, merita di essere diffusa al mondo per diventare "patrimonio dell’umanità":

Tutt’intorno il deserto. O yeah. Nel frattempo, aspetto sotto il sole che passi una macchina a prendermi e riportarmi verso la civilizzazione. Saranno ore? Giorni? Ah! Ecco dove eri finito! Con quell’aria scanzonata, masticando un rametto di liquirizia. “Non me ne sono mai andato.” “Tanto non te ne puoi andare. Almeno non finché non me lo dici”.
C’è solo un briciolo di frescura, e scorre accanto alla strada. Mi ci avvicino, facendo cenno a Buddy di seguirmi. Good old fellow. Mi accovaccio vicino a una pianta con il gambo spinoso, e sto in silenzio per qualche secondo guardandola in estasi. Buddy si accovaccia accanto a me, senza capire. “Questa, Buddy, questa è una rosa”.

 

 

 

 

 

P.s.
Una canzone che avevo già messo. Prima di tutto perché l’avevo inserita con Youtube e l’audio non era proprio il massimo. Poi perché l’ho risentita ieri in autobus.





permalink | inviato da eugenio il 22/12/2007 alle 17:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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