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eugeniolevi

3 gennaio 2009
Non pensavo
Ero abituato, fino a qualche anno fa, al classico panettone. Più o meno alto, con uvette e canditi, insomma, più o meno così:



Da qualche anno invece vedo che si stanno affermando panettoni di tutti i tipi, da quello con cioccolato e nocciole, a quelli con la crema. E si sta affermando anche la loro vendita online. Cercando su google panettoni esce fuori un numero piuttosto alto di imprese venditrici di panettoni, che immagino facciano affari quasi solo in questo periodo dell'anno. Ed allora ho scoperto tipi inimmaginabili di panettoni, come quello con i marron glaces, o col limone, o con l'albicocca, o con pere e cioccolato. E se vuoi te lo vendono anche dentro ad una elegante borsetta da passeggio.
Certo che l'economia di mercato è una gran bella cosa per un consumatore...

p.s. da notare la musica che accompagna il secondo sito di panettoni online


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permalink | inviato da eugenio il 3/1/2009 alle 18:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
23 dicembre 2008
DIARI
Diario
Stamattina ho preso un caffé con un amico. Costava 0,70 centesimi di euro. Il bar era all'incrocio fra Via di Porta Maggiore e Viale Manzoni.
Poi mi sono avviato verso l'università, proseguendo per Viale Manzoni e poi entrando nella città universitaria. Ho visto le pubblicità di Wind Campus. Ho visto passare 2 3 e un 19.
Sono entrato nell'acquario, mi sono seduto, e ho cominciato a leggere i miei fogli pieni di cose scritte. C'erano molte x e qualche parentesi. Poi ho sceso le scale.
Adesso mi trovo qui.



permalink | inviato da eugenio il 23/12/2008 alle 16:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
17 febbraio 2008
CULTURA
Relativismo etico

Sulle metro di Roma in questi giorni c'è una pubblicità decisamente accattivante: una placida signora quarantenne bionda sorride all'esausto cittadino triste e sconsolato della metropolitana promettendogli successo e benessere. La pubblicità è questa.
Il messaggio è semplice. Successo, fortuna, felicità, allegria, e ogni sorta di emozione positiva che vi viene in mente di pensare. Fin qui, niente di strano. Chi non vorrebbe essere felice e raggiungere il successo personale (qualunque cosa noi possiamo associare a quel termine)?
Senonché uno poi pensa alle innumerevoli pubblicità di lezioni di Yoga o di qualche stravagante disciplina orientale che invita all'armonia, alla solidarietà e alla compassione per gli altri, riflette sul contrasto evidente fra i due tipi di messaggi e sul sostrato culturale che li sorregge, e pensa: allora il relativismo etico esiste.
Ma poi, dopo dieci secondi di attenta riflessione, si ricrede.

15 novembre 2007
consumi
Un mercoledì pomeriggio inoltrato
I supermercati quelli piccoli sono un vero disastro. Diperdì, Pam express, Despair, ecc.
Perchè, cavoletti, quelli grandi hanno le indicazioni su dove trovare ciò che stai cercando. In alto, vicino ad ogni corridoio, c'è scritto cosa contengono gli scaffali. Accidenti.
In quelli piccoli, no. E se uno cerca la pasta, ci mette un secondo a trovarla. Ci stanno scaffali interi stipati con ogni tipo di marca. Ma se uno cerca l'uva sultanina... E farsi il giro del supermercato quattro volte, girando la testa come una trottola nella speranza di trovare quella piccola bustina, e farsi venire un mal di testa bestiale per colpa dell'uva sultanina, bé, non è simpatico. Come minimo finisci per odiare quel luogo.

Pensare che basterebbe una mappa all'inizio del percorso, vicino all'ingresso. Forse colorata, per renderla più intuitiva, e con tutte le didascalie necessarie al caso. Perché non ci ha pensato nessuno? 

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permalink | inviato da eugeniolevi il 15/11/2007 alle 19:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
26 ottobre 2007
Un sabato pomeriggio
Sabato scorso sono uscito di casa nel pomeriggio per comprare una padella.
Pensavo fosse una cosa semplice. Mi dicevo: nell'era dell'abbondanza potrò scegliere, fra mille modelli diversi, il tipo che preferisco. Che era quello inserito nella foto qua accanto, per i seguenti motivi:
1- va molto bene per cucinare il sugo della pasta e ripassare direttamente in padella il tutto, per quest'enorme altezza del bordo che evita trasbordi (sporcando con il sugo  solo la padella e non anche la pentola, con grande soddisfazione di mio padre che ricava una sensazione di mistico piacere dal risparmio di sporcizia);
2- mangiando solo in 3 persone una padella così basta e avanza, e non serve una cosa modello mensa dell'esercito.
Fatto sta che al primo negozio in cui vado, che è House and Kitchen a Via del Plebiscito (a suo tempo tutti lo chiamavano, e ancora noi in famiglia lo chiamiamo, le sorelle Adamoli), non solo la scelta è scarsissima, ma si va dagli 80 euro in su. Per una padella, un po' troppo. Non pensavo nemmeno esistessero padelle da 100 euro.

Allora vado alla Upim (S.Maria Maggiore). Là si scende di prezzo ma i modelli sono pochissimi. Alla SMA lo stesso, ma mi decido cmq all'acquisto. E la padella acquistata somiglia a questa che inserisco a fianco. Banale.


Sono rimasto veramente deluso. Mi aspettavo un po' più di creatività dagli inventori di padelle.
Padelle dal bordo alto. Ma anche padelle con un fondo non piatto, o magari decorate per dare forme strane alla tua frittata. Padelle che si scaldano lentamente e quelle che prendono fuoco in 2 secondi. Quelle con coperchio incorporato per i pigri che non vogliono fare acquisti separati, magari con uno spioncino per verificare cosa succede realmente dentro. Quelle con termometro incorporato, per mantenere adeguato il livello di cottura. O con un timer che suona l'inno nazionale per avvisare quando è pronto. O semplicemente colorate, con i fiorellini per le casalinghe un po' smorfiose. O con un quadro di Van Gogh riprodotto sul fondo per gli amanti dell'arte che si sentono grandi chef.
Niente di tutto questo. Questa mancanza di creatività mi ha preoccupato. Forse nel campo delle padelle la legge del mercato prescrive sobrietà.




permalink | inviato da eugeniolevi il 26/10/2007 alle 0:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa
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